Il bonus sociale è uno sconto applicato direttamente in bolletta per le famiglie a basso reddito o con specifiche condizioni di disagio. Esiste per la luce, per il gas e per l'acqua, e dal 2021 è erogato in modo automatico: non serve più presentare la domanda al CAF o al Comune, basta aver presentato la DSU per l'ISEE.
Cos'è e a chi spetta
Il bonus sociale per disagio economico spetta a chi ha un ISEE entro le soglie aggiornate annualmente da ARERA. Per il 2026 le soglie sono €9.530 per il nucleo standard, elevate a €20.000 per le famiglie con almeno quattro figli a carico (ex Decreto Aiuti). Le soglie sono unificate per luce, gas e idrico: chi rientra in una rientra in tutte e tre.
Esiste un secondo bonus, separato, per disagio fisico: spetta indipendentemente dall'ISEE ai nuclei in cui un convivente utilizza apparecchi elettromedicali salvavita certificati dalla ASL. Vale solo per la luce e si richiede al Comune o al fornitore con apposito modulo, non è automatico via DSU.
Quanto vale
L'importo varia in base alla numerosità del nucleo e al servizio. Per un nucleo di 3-4 persone, nel 2026 il bonus luce vale circa €130-170 all'anno, il bonus gas €140-180 (solo per uso cottura+acqua calda+riscaldamento, importi inferiori se uso parziale), il bonus idrico ammonta a una quantità minima vitale di acqua gratuita (50 litri/persona/giorno × residenti). Gli importi precisi sono pubblicati ogni anno sul sito ARERA e variano leggermente di trimestre in trimestre.
Il bonus per disagio fisico vale di più — tipicamente €170-630 annui per la luce — perché compensa consumi obbligati legati ai dispositivi medicali. È graduato su tre fasce di consumo dichiarate dal medico curante.
Come si ottiene (è automatico)
Per il bonus economico basta una sola azione: presentare la DSU all'INPS — direttamente o tramite CAF. Da quel momento, l'INPS condivide con SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche) i dati ISEE delle famiglie sotto soglia. SGAte verifica le forniture intestate e segnala ai distributori l'applicazione del bonus, che arriva in bolletta entro 1-2 mesi dall'aggiornamento DSU.
Il bonus dura 12 mesi e si rinnova automaticamente solo se rinnovi la DSU annualmente. Molti perdono il bonus per il semplice motivo di non aver rifatto la DSU a inizio anno: vale la pena segnarsi una scadenza in calendario.
Per il bonus fisico, invece, serve presentare una richiesta dedicata al Comune o al fornitore allegando il certificato medico ASL. La domanda non scade ma va aggiornata se cambia la situazione (sostituzione del dispositivo, dimissione del paziente).
Cosa fare se non arriva
Verifica prima sul tuo Cassetto fiscale dell'INPS che la DSU sia presentata e attestata. Senza ISEE valido non parte nulla. Poi verifica sul sito di SGAte (sgate.anci.it) l'applicazione del bonus alle tue forniture: serve registrarsi col SPID e inserire il codice fiscale dell'intestatario.
Se SGAte conferma l'erogazione ma non vedi sconti in bolletta, il problema è dal lato del fornitore: contatta il servizio clienti chiedendo il riallineamento. Spesso si risolve entro una bolletta. Se SGAte non lo segnala come attivo, il problema è amministrativo: l'intestatario della fornitura potrebbe non coincidere con quello della DSU, oppure il POD/PDR è disallineato. In quel caso conviene aprire un ticket attraverso lo Sportello del Consumatore Energia.
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1Devo fare la domanda al CAF per il bonus?
Solo per il bonus disagio fisico. Per il bonus economico no, basta la DSU presentata all'INPS: il sistema SGAte verifica e attiva tutto automaticamente.
2Il bonus dura un anno?
Sì, 12 mesi dalla data di applicazione. Si rinnova automaticamente solo se rinnovi la DSU. Molte persone perdono il bonus per non aver aggiornato la DSU a gennaio.
3Posso avere il bonus se vivo in affitto e la fornitura è intestata al proprietario?
No, il bonus va solo a chi è intestatario della fornitura e residente nell'immobile. Se la fornitura è intestata al proprietario non residente non si applica. Eventualmente puoi fare una voltura per intestare il contratto a tuo nome.
4Si può cumulare con le Tutele Graduali o con un'offerta di mercato libero?
Sì, il bonus è cumulabile con qualsiasi regime — mercato libero, Tutele Graduali o Servizio di Tutela per vulnerabili. È uno sconto applicato sopra le componenti regolate, indipendente dall'offerta scelta.
