Tariffo — Lo sceriffo del risparmio

Confronta le offerte Luce del mercato libero

Ogni famiglia ha consumi diversi: per questo Tariffo calcola il costo reale della bolletta in base ai tuoi kWh annui, alla potenza del contatore e alla residenza. Confronta le tariffe a prezzo fisso e variabile dei principali fornitori italiani e scopri quanto puoi risparmiare senza cambiare le tue abitudini.

PUN0,2323 €/kWh
Aggiornato 20 ore fa

Vedi andamento e commento giornaliero →

Tariffo AI

Trova l'offerta luce giusta leggendo la tua bolletta

Carica la bolletta: l'AI di Tariffo analizza consumi, fasce orarie e costi reali per confrontare le offerte più convenienti per casa tua.

  • Analisi automatica
  • Consumi rilevati
  • Risparmio stimato
Analizza la bolletta con AI

In sintesi

A Ottobre 2026 Tariffo confronta 65 offerte luce da 10 fornitori del mercato libero. I prezzi mensili vanno da €39.75 a €68.44/mese (calcolati su un consumo tipo di 2.700 kWh/anno, potenza 3 kW, residente). Di queste, 39 sono a prezzo fisso e 26a prezzo variabile indicizzato al PUN. L'offerta più economica è di Hera.

Ultimi aggiornamenti PUN luce

Valori giornalieri del Prezzo Unico Nazionale, variazioni e impatto sulle offerte luce indicizzate.

Tutti gli aggiornamenti

Offerte luce per potenza contrattuale

La potenza del contatore determina quanti elettrodomestici puoi tenere accesi insieme. Seleziona la tua per vedere solo le offerte e la spesa annua calcolate sul profilo di consumo tipico.

Cambio fornitore luce: cosa sapere

Meglio il prezzo fisso o variabile?+

Il prezzo fisso blocca il costo della componente energia (espresso in €/kWh) per 12 o 24 mesi. Se il PUN sale, tu non lo senti. Se scende, paghi comunque il prezzo pattuito. Nei periodi di mercato alto — come è stato tra fine 2022 e metà 2023 — chi aveva un fisso stipulato prima ha risparmiato centinaia di euro.

Il prezzo variabile segue l'indice PUN (Prezzo Unico Nazionale), aggiornato mensilmente dal GME. Conviene quando il mercato è in discesa o stabile, ma ti espone ai picchi invernali. A Ottobre 2026 ci sono 39 offerte a prezzo fisso e 26 a prezzo variabile nel confronto. Se non vuoi sorprese in bolletta, il fisso è la scelta più prudente. Se segui il mercato e sei disposto a cambiare fornitore quando il PUN sale, il variabile può costare meno nel lungo periodo.

Cosa succede quando cambio fornitore luce?+

Scegli la nuova offerta e la attivi (online, telefono o in negozio). Il nuovo fornitore gestisce tutto: richiede il passaggio al distributore locale usando il tuo codice POD, che trovi nella prima pagina della bolletta (alfanumerico, inizia con IT). Non devi contattare il vecchio fornitore e non devi disdire nulla.

Oggi lo switch decorre di norma dal primo giorno del mese: se il nuovo venditore avvia la pratica entro il giorno 10, il cambio parte dal 1° del mese successivo, altrimenti slitta di un mese. Dal 1° dicembre 2026 ARERA introduce una nuova procedura: cambio tecnico in 24 ore lavorative e passaggio completato comunque entro tre settimane. Non c'è interruzione di corrente: il contatore resta lo stesso, cambia solo l'azienda che ti fattura. L'ultimo fornitore ti manda la bolletta di conguaglio con i consumi fino alla data di switch.

Se hai un contratto luce a prezzo fisso e durata determinata, verifica nella scheda sintetica se è previsto un onere di recesso anticipato: deve essere indicato come importo massimo e non può superare la perdita economica diretta del venditore.

Quanto si risparmia cambiando fornitore?+

Dipende da cosa paghi adesso e dal tuo consumo: non esiste un risparmio garantito. Confronta la spesa annua stimata della tua offerta (o delle condizioni STG) con quella delle offerte attuali nel comparatore o sul Portale Offerte ARERA.

Il consiglio pratico: prendi l'ultima bolletta, guarda la voce "spesa per la materia energia" e il costo unitario in €/kWh. Inserisci il tuo consumo annuo nel comparatore e confronta la spesa annua. Oltre al prezzo, valuta la durata delle condizioni economiche e le clausole contrattuali.

Cosa sono le fasce orarie F1, F2, F3?+

ARERA divide il giorno in tre fasce per differenziare il prezzo dell'energia. F1 (ore di punta): lunedì-venerdì dalle 8:00 alle 19:00, esclusi festivi. Il prezzo è più alto perché la domanda è massima. F2 (ore intermedie): lunedì-venerdì 7:00-8:00 e 19:00-23:00, sabato 7:00-23:00. F3 (ore fuori punta): tutte le altre ore, cioè notti, domeniche e festivi. Il prezzo è il più basso.

Se consumi soprattutto in F1 (lavori da casa, ufficio domestico) scegli un'offerta monoraria: paghi un prezzo medio unico e non rischi di spendere di più nelle ore di punta. Se concentri lavatrici, lavastoviglie e ricarica auto elettrica di sera e nel weekend, un'offerta bioraria o trioraria può abbassare la bolletta del 5-10%.

Come leggere la bolletta della luce

Nella bolletta elettrica le voci di spesa seguono lo schema definito da ARERA, riassunto dal 1° luglio 2025 nello «scontrino dell'energia». La prima è la spesa per la materia energia: è la componente su cui il fornitore compete e l'unica che cambia davvero tra un'offerta e l'altra. Include il prezzo dell'energia (in €/kWh), la quota fissa di commercializzazione e l'eventuale componente di dispacciamento. Il suo peso sulla bolletta cambia con il periodo, l'offerta e il consumo: per questo confrontiamo la spesa annua complessiva.

La seconda voce è la spesa per il trasporto e la gestione del contatore. Questa la paga chiunque, indipendentemente dal fornitore, perché copre i costi della rete elettrica gestita dal distributore locale (e-distribuzione nella maggior parte d'Italia). La tariffa è fissata da ARERA.

Terza voce: gli oneri di sistema. Servono a finanziare le rinnovabili (componente Asos), lo smantellamento del nucleare, il bonus sociale e altre voci di interesse collettivo. Anche questi sono identici per tutti i fornitori: per il cliente tipo ARERA pesano circa l'11% del prezzo nel I trimestre 2026. Quarta e ultima voce: le imposte— IVA al 10% per uso domestico, anche nelle seconde case (22% per gli usi non domestici), e accisa per kWh, con esenzione sui primi 150 kWh al mese solo nell'abitazione di residenza con potenza fino a 3 kW (l'esenzione si riduce per consumi più alti).

Il punto chiave: quando confronti due offerte, concentrati sulla spesa per la materia energia. Le altre tre voci non cambiano. Il nostro comparatore calcola tutte e quattro le componenti per darti la spesa annua effettiva, ma il margine di risparmio reale sta nella prima.

PUN: cos'è e come influenza il prezzo

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia. Viene determinato ogni giorno dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) sulla base dell'incrocio tra domanda e offerta sulla Borsa Elettrica (IPEX). Il PUN medio mensile è il dato che i fornitori usano per calcolare il costo delle offerte a prezzo variabile.

Quando sottoscrivi un'offerta "indicizzata al PUN", il tuo prezzo in €/kWh cambia ogni mese seguendo questo indice, più uno spread fisso applicato dal fornitore (ad esempio: PUN + 0,01 €/kWh). Lo spread è il margine del fornitore e varia da offerta a offerta: confrontalo per capire chi è più competitivo. Alcuni fornitori applicano anche un floor (prezzo minimo) che impedisce al tuo costo di scendere sotto una certa soglia anche quando il PUN è molto basso.

Storicamente il PUN è stato sotto i 0,06 €/kWh nel 2020, è schizzato oltre 0,30 €/kWh nella crisi energetica del 2022, ed è sceso a 0,10-0,12 €/kWh nel 2024. Chi ha un contratto indicizzato risparmia nei periodi di calma e paga di più nei picchi. Chi ha un fisso non sente le oscillazioni, nel bene e nel male.

Il PUN conviene quando il mercato è stabile o in discesa e hai la flessibilità di cambiare fornitore se sale. Il fisso conviene quando i prezzi all'ingrosso sono bassi (quindi il fornitore ti propone un fisso competitivo) e vuoi protezione da eventuali rialzi. Controlla il PUN medio degli ultimi 3 mesi prima di decidere.

Monorario o biorario: come scegliere

La scelta tra monorario e biorario dipende da un dato preciso: la distribuzione dei tuoi consumi nelle fasce orarie. Lo trovi in bolletta, nella sezione dei consumi rilevati, oppure nel portale del distributore (e-distribuzione per la maggior parte dei contatori italiani). I consumi sono divisi in F1, F2 e F3.

Se oltre il 60% dei tuoi kWh ricade in F2 e F3 — cioè consumi soprattutto di sera, di notte e nel weekend — una tariffa bioraria ti fa risparmiare. Questo profilo è tipico di chi lavora fuori casa tutto il giorno e usa gli elettrodomestici principali (lavatrice, lavastoviglie, forno) la sera o nel fine settimana. Anche chi ha un'auto elettrica e la ricarica di notte rientra in questo profilo.

Se lavori da casa, hai il condizionatore acceso di giorno in estate o usi il piano a induzione per cucinare a pranzo, la maggior parte dei consumi cade in F1. In questo caso il monorario è meglio: eviti di pagare un sovrapprezzo sulle ore di punta. Il prezzo monorario è una media ponderata delle tre fasce, quindi chi consuma molto in F1 ci perde con il biorario.

Un dato di riferimento: la famiglia italiana media consuma circa il 35% in F1, il 25% in F2 e il 40% in F3 (fonte: ARERA). Con questa distribuzione la differenza tra monorario e biorario è minima, nell'ordine di 10-20 €/anno. La scelta diventa significativa solo quando la distribuzione è molto sbilanciata in un senso o nell'altro.

La fine del mercato tutelato: cosa cambia

Dal 1° luglio 2024 il mercato tutelato dell'energia elettrica ha chiuso per i clienti domestici non vulnerabili. Chi non aveva scelto un fornitore del mercato libero è stato trasferito automaticamente al Servizio a Tutele Graduali (STG), un regime transitorio gestito da fornitori selezionati tramite aste ARERA.

Nello STG le condizioni economiche sono definite da ARERA in base agli esiti delle aste: il prezzo dell'energia segue il PUN effettivo di ogni mese, più dispacciamento e un corrispettivo nazionale ricavato dalle aste. Le altre voci (rete, oneri, imposte) sono le stesse del mercato libero.

Ma lo STG non è una soluzione permanente: termina il 31 marzo 2027. Dal 1° aprile 2027 chi non avrà scelto continuerà a essere servito dallo stesso venditore, con l'offerta di mercato libero che tra quelle disponibili a dicembre 2026 ha la spesa annua stimata più bassa. I clienti STG possono passare al mercato libero in qualsiasi momento senza costi.

I clienti vulnerabili (over 75, aventi diritto al bonus sociale, persone con disabilità ai sensi della legge 104/1992 e le altre categorie definite da ARERA) restano nel Servizio di Maggior Tutela, con condizioni aggiornate da ARERA ogni trimestre. Anche loro possono passare al mercato libero e possono chiedere in qualsiasi momento di tornare in Maggior Tutela. Il confronto periodico delle offerte è l'unico modo per sapere se paghi il giusto, qualunque sia il tuo regime attuale.

Offerte nella tua inbox

Ricevi ogni settimana le migliori offerte fibra e SIM selezionate dalla nostra redazione.

Niente spam. Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Informazioni sui risultati

Le 65 offerte luce sono calcolate su un consumo tipo di 2.700 kWh/anno, potenza 3 kW, cliente residente — i parametri di riferimento ARERA per un utente domestico. Modificando i filtri puoi personalizzare il calcolo sui tuoi dati reali.

I prezzi provengono dal nostro catalogo, letto più volte al giorno: la spesa annua è calcolata sul profilo di consumo indicato. Se noti una discrepanza tra il prezzo mostrato e quello sul sito del fornitore, segnalacelo.

Alcune offerte sono indicate come "Consigliata": significa che hanno un accordo commerciale con noi. Nell'ordinamento predefinito sono mostrate per prime; le altre seguono per spesa annua calcolata.

Come funziona il nostro sito

Tariffo è un servizio gratuito per gli utenti. Potremmo ricevere una commissione dai fornitori a cui ti indirizziamo, quando attivi un'offerta tramite i nostri link. Le offerte contrassegnate come "Consigliata" hanno accordi commerciali attivi. Nell'ordinamento predefinito compaiono per prime, le altre seguono per spesa annua calcolata. Anche per offerte senza badge possiamo ricevere un compenso.

Metodologia e fonti

I dati sulle offerte vengono raccolti dal Portale Offerte ARERA e dai siti ufficiali dei fornitori, aggiornati quotidianamente. Il calcolo della spesa annua considera tutte le componenti: materia energia, trasporto e gestione contatore, oneri di sistema e imposte (accisa e IVA). I parametri regolati (trasporto, oneri, imposte) sono quelli vigenti pubblicati da ARERA.

Dati letti dal nostro catalogo più volte al giorno. Criteri e commissioni sono spiegati nella pagina Come funziona.

Domande frequenti sulla luce

1Qual è la migliore offerta luce di Ottobre 2026?

A Ottobre 2026 la tariffa luce più conveniente parte da circa €39.75/mese con Hera, calcolata su un consumo tipo di 2.700 kWh/anno e potenza 3 kW. Il prezzo dipende dal profilo: consumi, fasce orarie, residenza e potenza del contatore. Usa i filtri del comparatore per inserire i tuoi dati reali e ottenere una stima personalizzata.

2Quanto costa un kWh sul mercato libero?

Dipende dall'offerta e dal periodo. Come riferimento, ARERA indica per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela (2.000 kWh/anno, 3 kW) 27,97 c€/kWh tasse incluse nel I trimestre 2026, di cui 13,75 c€ per l'energia. Confronta sempre la spesa annua totale, non solo il prezzo della materia energia.

3Cosa succede se non scelgo un fornitore?

Dal luglio 2024 il mercato tutelato per i non vulnerabili è terminato. Chi non ha scelto un fornitore è stato assegnato al Servizio a Tutele Graduali (STG), con un venditore scelto tramite aste ARERA: il prezzo segue il PUN di ogni mese. Lo STG termina il 31 marzo 2027: dal 1° aprile 2027 chi non sceglie passa a un'offerta di mercato libero dello stesso venditore. Confrontare le offerte del mercato libero resta il modo migliore per scegliere consapevolmente.

4Posso tornare al mercato tutelato?

No, per i clienti domestici non vulnerabili il mercato tutelato non esiste più dal 1° luglio 2024. I clienti vulnerabili possono restare nel Servizio di Maggior Tutela: chi ha più di 75 anni, chi ha diritto al bonus sociale, chi ha una disabilità ai sensi della legge 104/1992, chi ha la fornitura in una struttura abitativa di emergenza dopo una calamità o in un'isola minore non interconnessa, o ha in casa un apparecchio medico-terapeutico alimentato a elettricità. Tutti gli altri possono scegliere tra le offerte del mercato libero o restare nel Servizio a Tutele Graduali fino al 31 marzo 2027.

5Come si calcola il consumo annuo in kWh?

Il dato più affidabile è nella bolletta, alla voce "consumo annuo". Se non lo trovi, somma i consumi degli ultimi 12 mesi. Un appartamento con 2-3 persone senza riscaldamento elettrico consuma tra 2.000 e 3.000 kWh/anno. Con pompa di calore o piano a induzione si sale a 4.000-6.000 kWh. Il comparatore usa 2.700 kWh/anno come profilo tipo; ARERA nei suoi aggiornamenti usa 2.000 kWh/anno e 3 kW.

6Cosa sono gli oneri di sistema?

Sono costi che tutti i consumatori pagano in bolletta per finanziare attività di interesse generale: incentivi alle fonti rinnovabili (componente Asos), smantellamento centrali nucleari, bonus sociali e altro. Non dipendono dal fornitore scelto e sono fissati trimestralmente da ARERA. Per il cliente tipo ARERA pesano circa l'11% del prezzo nel I trimestre 2026. Non puoi evitarli, ma sapere quanto incidono ti aiuta a capire su quale parte della bolletta puoi effettivamente risparmiare.

7Il prezzo fisso può aumentare?

Se il contratto prevede "prezzo fisso" o "prezzo bloccato", la componente energia resta invariata per tutta la durata stabilita (di solito 12 o 24 mesi). Attenzione: le componenti regolate (trasporto, oneri, imposte) possono comunque variare perché sono stabilite da ARERA e dal legislatore. Alla scadenza del prezzo fisso, il fornitore applica le condizioni economiche aggiornate, che possono essere diverse, anche più alte. Segna la data di scadenza e confronta di nuovo prima che arrivi.

8Cosa cambia tra residente e non residente?

L'IVA sull'energia elettrica per uso domestico è del 10%, sia per la prima che per la seconda casa (22% per gli usi non domestici, come le parti comuni condominiali). Cambia l'accisa: solo nell'abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3 kW i primi 150 kWh al mese sono esenti; l'esenzione si riduce progressivamente per consumi mensili più alti e si annulla del tutto oltre una certa soglia. Per i non residenti anche alcune componenti di rete e oneri sono diverse: nel comparatore seleziona correttamente la residenza.

9Meglio monorario o biorario?

Dipende da quando consumi. In monorario paghi lo stesso prezzo a qualsiasi ora. In biorario (o multiorario) la fascia F1 (lun-ven 8-19) costa di più, le fasce F2 e F3 (sera, notte, weekend) costano meno. Se concentri gran parte dei consumi fuori dagli orari di ufficio — lavatrici di sera, ricarica auto di notte — il biorario può farti risparmiare. Se lavori da casa e consumi in F1, scegli monorario.

10Quanto tempo ci vuole per cambiare fornitore luce?

Oggi lo switch decorre di norma dal primo giorno del mese: se il nuovo venditore avvia la pratica entro il giorno 10, il cambio parte dal 1° del mese successivo, altrimenti slitta di un mese; in pratica servono da uno a due mesi. Dal 1° dicembre 2026 ARERA introduce una nuova procedura: cambio tecnico in 24 ore lavorative e passaggio completato comunque entro tre settimane. Il nuovo fornitore gestisce tutto: non devi contattare il vecchio. Serve solo il codice POD (lo trovi in bolletta, inizia con IT) e il codice fiscale dell'intestatario. Non c'è alcuna interruzione di corrente durante il cambio: il contatore resta lo stesso, cambia solo chi ti fattura.