Tariffo — Lo sceriffo del risparmio

Tariffe luce 3 kW a confronto

Potenza contrattuale tipica per case piccole o medie, fino a 80 mq. Consumo di riferimento 2.000–3.000 kWh/anno.

A Aprile 2026 ci sono 52 offerte nel confronto · Aggiornato ogni giorno

Quando basta un contatore da 3 kW

Il 3 kW è la potenza contrattuale standard assegnata dal distributore nelle abitazioni residenziali domestiche. Copre l'uso quotidiano di una coppia o di una famiglia che non usa piani a induzione, condizionatori di grandi dimensioni o pompe di calore: illuminazione, frigorifero, lavatrice, TV, forno elettrico. In termini pratici, con 3 kW si possono tenere accesi insieme un forno (2,4 kW) e poco altro, o una lavatrice in lavaggio caldo più la luce. Se il salvavita scatta spesso quando avvii due elettrodomestici pesanti contemporaneamente, è il primo segnale che la potenza contrattuale non basta più.

3 kW vs 4,5 kW: quando vale la pena aumentare

L'aumento di potenza da 3 a 4,5 kW costa circa 75 euro una tantum al distributore, a cui si aggiunge una quota fissa annua più alta sulle componenti di trasporto e oneri (circa 15–30 euro l'anno in più). Ha senso quando hai un piano a induzione, quando vuoi usare forno e lavastoviglie insieme, o quando hai un condizionatore da oltre 12.000 BTU. Se il tuo consumo annuo è sotto i 3.000 kWh e non hai elettrodomestici energivori, il 3 kW basta e tenerlo significa pagare meno fisso in bolletta.

Cosa guardare nelle offerte 3 kW

Su un consumo domestico tipo (2.700 kWh/anno, 3 kW, residente) la componente materia energia pesa circa il 40–50% della bolletta totale: è l'unica voce che cambia tra fornitori. Le altre (trasporto, oneri ARERA, imposte) sono regolate e identiche per tutti. Confrontando le offerte in pagina, concentrati sulla spesa annua stimata — non sul solo prezzo kWh — perché include componenti fisse che possono fare la differenza su potenze basse dove il consumo variabile pesa meno.

Domande frequenti

3 kW bastano per una famiglia di 4 persone?+

Dipende dagli elettrodomestici. Una famiglia di 4 con riscaldamento a gas, piano a gas e condizionatore medio gestisce bene 3 kW. Con piano a induzione o pompa di calore, il salvavita scatta spesso: in quel caso meglio passare a 4,5 kW.

Qual è la differenza tra 3 kW impegnati e 3,3 kW disponibili?+

3 kW è la potenza contrattuale, mentre 3,3 kW è la potenza disponibile prima dello scatto del salvavita (tolleranza del 10% per circa 3 ore). Oltre quella soglia il contatore stacca la linea.

Conviene il prezzo fisso o variabile sul 3 kW?+

Con consumi bassi (sotto 3.000 kWh/anno) la differenza annua tra fisso e variabile è modesta (20–50 euro). Il fisso garantisce prevedibilità nei mesi invernali; il variabile conviene nei periodi in cui il PUN è in calo. Controlla lo storico degli ultimi 3 mesi del PUN prima di scegliere.