Dal 1° luglio 2025 le bollette luce e gas hanno un nuovo formato definito da ARERA (delibera 315/2024/R/com), che ha superato la «Bolletta 2.0» del 2016. Vale per i clienti del mercato libero e del Servizio a Tutele Graduali; i clienti domestici in Maggior Tutela sono esclusi dalla riforma. La prima pagina segue lo stesso schema per tutti i venditori.
Il frontespizio: cosa cercare per primo
Il frontespizio unificato riporta l'importo da pagare e la scadenza, i dati del cliente, il tipo di servizio, il contratto e le informazioni su fatturazione e pagamenti. Subito dopo trovi lo «scontrino dell'energia»: mostra quanto paghi con la logica quantità × prezzo, divisa in quota consumi, quota fissa e (solo per la luce) quota potenza. Ogni quota distingue la parte «vendita» da «rete e oneri». A parte sono indicati IVA e accise, bonus sociali, altre partite (es. interessi di mora), eventuali prodotti o servizi aggiuntivi e il canone RAI.
Il «box dell'offerta» riporta il codice dell'offerta, verificabile su ilportaleofferte.it, e i dati per controllare che il contratto sia applicato correttamente. Consumi, letture, ricalcoli, storico e potenza massima prelevata sono negli «elementi informativi essenziali»; il dettaglio completo è raggiungibile anche tramite QR code.
Controlla anche il periodo di riferimento e se i consumi fatturati sono effettivi (basati su una lettura reale del contatore) o stimati (calcolati sulla media storica).
Le voci della spesa
Spesa per la materia energia (la parte «vendita»): è il prezzo del kWh moltiplicato per i kWh consumati, più una quota fissa di commercializzazione (PCV — Prezzo Commercializzazione Vendita). Sul mercato libero le decide il fornitore. Nel Servizio a Tutele Graduali il prezzo segue il PUN effettivo di ogni mese, più componenti di dispacciamento e un corrispettivo derivato dalle aste. In Maggior Tutela (solo vulnerabili) le condizioni sono aggiornate da ARERA ogni trimestre. È l'unica voce su cui ha senso confrontare le offerte.
Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: paga il distributore (E-Distribuzione, Areti, ecc.) per portare l'energia fino a casa tua e gestire il contatore. È identica per tutti i fornitori a parità di distributore. Sono le componenti TRAS, DIS, MIS che vedi se apri il dettaglio analitico.
Spesa per gli oneri di sistema: voce in apparenza misteriosa, in realtà finanzia incentivi a fonti rinnovabili (componente ASOS, ex A3), bonus sociale, dismissione del nucleare, ricerca e copertura per imprese energivore (componente ARIM). Sono definiti da ARERA in base alla legge e sono uguali per tutti i fornitori. Tra il 2021 e il 2023 sono stati temporaneamente ridotti o azzerati per contenere i rincari.
Imposte: l'IVA sull'energia elettrica per uso domestico è del 10%, sia per la prima che per la seconda casa (22% per gli usi non domestici, come le parti comuni condominiali). L'accisa si paga per kWh. Solo nell'abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3 kW i primi 150 kWh al mese sono esenti; l'esenzione si riduce progressivamente per consumi mensili più alti e si annulla del tutto oltre una certa soglia.
Monorario, bioraria, multioraria: come riconoscerle
Sul foglio di sintesi (o nel dettaglio se non c'è) trovi indicato il tipo di tariffa applicata. Monorario significa stesso prezzo materia energia per ogni kWh, indipendentemente dall'orario. Bioraria significa due prezzi diversi: uno per la fascia F1 (lunedì-venerdì 8-19 escluse festività), uno per le fasce F2+F3 (resto della settimana). Multioraria distingue tutte e tre le fasce F1, F2, F3.
Il consumo per fascia è riportato in un riquadro specifico, di solito accanto alla lettura del contatore. Se hai una tariffa bioraria e vedi che oltre il 70% dei tuoi consumi è in F1 (giornaliero), una tariffa monoraria potrebbe convenirti di più. Vale anche il contrario: se sei a casa la sera e nei weekend, la bioraria sfrutta meglio il tuo profilo.
POD, codice cliente, IBAN, scadenza
Il POD (Point of Delivery) è il codice univoco del tuo punto di prelievo: è alfanumerico e inizia con «IT» (es. IT001E…). È quello che serve per cambiare fornitore, fare una voltura o comunicarlo all'amministratore di condominio. Lo trovi tra i dati della fornitura, nella prima pagina della bolletta.
Il codice cliente o numero contratto è interno al fornitore e cambia ad ogni switch: serve solo per parlare col servizio clienti, non per fare operazioni amministrative. Diverso dal codice fiscale dell'intestatario, che resta lo stesso a vita.
Tra i dati di pagamento trovi anche l'IBAN: se paghi con bonifico è quello del venditore, se hai la domiciliazione è il tuo conto su cui parte l'addebito diretto SEPA. Con la domiciliazione attiva non rischi di saltare una scadenza, e alcune offerte la abbinano a uno sconto insieme alla bolletta digitale. Se cambi conto corrente, aggiorna l'IBAN al fornitore o lascia che lo faccia la nuova banca con il trasferimento del conto.
La data di scadenza è il giorno entro cui pagare per evitare interessi di mora. Nei contratti regolati da ARERA (Maggior Tutela) il tasso di mora è il tasso di riferimento BCE maggiorato di 3,5 punti; sul mercato libero vale quanto previsto dal contratto (spesso lo stesso criterio).
Conguagli e autoletture
Una bolletta in conguaglio significa che il fornitore ricalcola gli importi sulla base di una lettura reale del contatore, dopo aver fatturato bollette stimate nei mesi precedenti. Se hai consumato meno della stima, il conguaglio è a credito (vedi un "a tuo credito" o un importo negativo); se hai consumato di più, è a debito. La voce è sempre etichettata "conguaglio" o "ricalcolo", mai nascosta.
L'autolettura è la trasmissione manuale del numero del contatore al fornitore. Per i contatori di prima generazione (vecchi, da leggere a vista) è ancora utile farla nella finestra indicata in bolletta. Per i contatori 2G (smart meter, rossi e digitali) la lettura è automatica e l'autolettura non serve, ma puoi comunque trasmetterla se non vuoi attendere il bimestre.
Domande frequenti
1Perché in bolletta vedo "spesa materia energia" e "spesa per la materia energia"?
Sono due livelli diversi: nella sintesi vedi un totale, nel dettaglio analitico la voce è suddivisa in PE (prezzo energia, in €/kWh) e PCV (prezzo commercializzazione vendita, una quota fissa). La somma corrisponde alla spesa totale per la materia energia.
2Cos'è la componente UC1 che vedo nel dettaglio?
È una componente di perequazione stabilita da ARERA, uguale per tutti.
3Posso fare l'autolettura quando voglio?
Sì, ma viene utilizzata solo se trasmessa nei giorni indicati. Fuori finestra il fornitore la registra ma usa lo stesso una stima per la bolletta corrente, mettendola a conguaglio nella successiva. Sui contatori smart 2G l'autolettura non serve perché la lettura è remota.
4Cosa succede se non pago entro la scadenza?
Il venditore può chiedere gli interessi di mora. Prima di poter chiedere la sospensione deve inviarti una costituzione in mora scritta (raccomandata o PEC) che indichi il termine ultimo per pagare e da quando può essere chiesta la sospensione. I termini sono regolati da ARERA e si dimezzano se ricevi una nuova messa in mora entro 90 giorni dall'ultima richiesta di sospensione.
Fonti
- ARERA, dal 1° luglio 2025 nuova bolletta luce e gas
- ARERA, Il Servizio a Tutele Graduali
- Agenzia delle Entrate, aliquote IVA
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, istruzioni dichiarazione energia elettrica 2025
- ARERA, Atlante del consumatore: interessi di mora
Fonti consultate il 10 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: in caso di dubbio fa fede il testo dell'autorità o del fornitore. Segnalaci un errore dalla pagina Redazione.
