Tre parole che vengono usate quasi come sinonimi e che invece descrivono operazioni amministrative molto diverse. Sbagliare quale chiedere significa pagare di più, perdere giorni o ritrovarsi con bollette intestate alla persona sbagliata. La distinzione si gioca tutta su due variabili: il contatore esiste già? Ed è attivo o disattivato?
Voltura: il contatore è attivo, cambia solo l'intestatario
Si fa una voltura quando il contatore è già fisicamente installato e funzionante, e c'è già un contratto di fornitura attivo intestato a un'altra persona. È il caso tipico dell'inquilino che subentra a un altro inquilino senza interruzione, o del coniuge che eredita il contratto del partner. La fornitura non si interrompe: cambia solo la persona che riceve la bolletta.
Luce: sul mercato libero il costo della pratica dipende dal contratto; in Maggior Tutela e nelle Tutele Graduali paghi al venditore €23 di oneri amministrativi e non è dovuto nulla al distributore. Gas: il costo per il cliente dipende dal contratto, ma il distributore addebita al venditore il contributo indicato nel proprio prezziario (nella tutela della vulnerabilità si aggiungono €23 per il venditore). Possono aggiungersi imposta di bollo e deposito cauzionale se previsti dal contratto.
Per fare la voltura servono i dati del precedente intestatario (nome o codice cliente), il POD per la luce o il PDR per il gas, un documento dell'attuale richiedente e il contratto di locazione o titolo equivalente. Per la voltura per decesso dell'intestatario chiedi al venditore la procedura dedicata.
Subentro: il contatore esiste, ma la fornitura è cessata
Il subentro si fa quando il contatore è ancora installato — quindi non serve un nuovo allaccio fisico — ma il contratto precedente è stato chiuso e la fornitura è disattivata. Esempio classico: ti trasferisci in una casa che è stata vuota per qualche mese, il vecchio inquilino aveva chiuso il contratto, il contatore è ancora lì. Per riattivare l'erogazione serve un subentro.
Gas: per il subentro il distributore addebita al venditore €30 (contatori fino alla classe G6). Se l'impianto è stato modificato o trasformato si aggiunge la verifica documentale di sicurezza, €47 più imposte per gli impianti domestici fino a 35 kW. Luce: per le Tutele vale il contributo di €23 al venditore, sul mercato libero quanto previsto dal contratto.
Tempi e costi di attivazione sono fissati dal distributore locale secondo la regolazione ARERA. La voltura è di solito più rapida del subentro perché la fornitura non si è mai interrotta e non va riattivata.
Allaccio: il contatore non c'è proprio
L'allaccio (o nuova attivazione, o nuovo allacciamento) è la situazione più complessa: in casa non c'è ancora un contatore, perché l'immobile è di nuova costruzione o non è mai stato collegato alla rete. Serve un sopralluogo del distributore, l'installazione del contatore (e a volte del cavo o tubo di adduzione), poi l'attivazione del contratto commerciale.
Tempi e costi di attivazione, allaccio e rimozione sono fissati dal distributore locale secondo la regolazione ARERA: chiedi un preventivo, che deve indicare tempi e importi. Se servono lavori sulla rete (estensione della linea, scavi, aumento di potenza) tempi e costi crescono.
Il distributore di area è uno solo: quello che ha la concessione locale. Quindi non c'è concorrenza sull'allaccio fisico, solo sul fornitore commerciale che attivi sopra.
Errori comuni e come evitarli
Il caso più frequente è confondere subentro e voltura. Se il vecchio inquilino ha chiuso il contratto al cambio casa, è un subentro (di solito più lento perché la fornitura va riattivata). Se invece il contratto è ancora attivo a suo nome al momento del passaggio di consegne, si fa una voltura (più rapida, mantiene la fornitura attiva). Vale la pena coordinarsi col proprietario o l'ex inquilino prima di fare richiesta.
Per il gas, se l'impianto è stato modificato o trasformato, il subentro richiede la verifica documentale di sicurezza: tieni pronta la documentazione dell'impianto rilasciata dall'installatore abilitato.
Infine, una voltura o un subentro sono un'occasione naturale per confrontare le offerte del mercato libero: puoi chiederli insieme all'attivazione di una nuova offerta.
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Confronta le offerte luce e gasDomande frequenti
1Posso fare la voltura senza il vecchio intestatario?
Sì, se è un cambio standard tra inquilini la voltura non richiede il consenso del precedente intestatario. Servono solo i dati del POD/PDR e dei due soggetti. Per la voltura per decesso dell'intestatario chiedi al venditore la procedura dedicata.
2Il proprietario può intestarsi la fornitura?
Sì, ed è una soluzione comune nei contratti di affitto temporaneo o nelle seconde case. Va però saputo che l'IVA sulla luce per uso domestico resta al 10% anche nelle seconde case, ma senza residenza non c'è l'esenzione dall'accisa sui primi kWh e non spetta il bonus sociale all'inquilino.
3Cosa succede se cambio fornitore subito dopo aver fatto la voltura?
Niente di particolare: lo switch segue i tempi ordinari (oggi di norma dal primo del mese; per la luce, dal 1° dicembre 2026, entro tre settimane). Verifica però nelle condizioni del contratto se sono previsti oneri o vincoli.
4Quanto costa togliere completamente il contatore?
Tempi e costi di attivazione, allaccio e rimozione sono fissati dal distributore locale secondo la regolazione ARERA: chiedi un preventivo, che deve indicare tempi e importi. La rimozione va distinta dalla semplice cessazione del contratto, che lascia il contatore al suo posto: conviene chiederla solo per immobili che resteranno vuoti per molto tempo.
Fonti
- ARERA, costi di voltura e subentro (luce)
- ARERA, costi di voltura e subentro (gas)
- Agenzia delle Entrate, aliquote IVA
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, istruzioni dichiarazione energia elettrica 2025
Fonti consultate il 10 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: in caso di dubbio fa fede il testo dell'autorità o del fornitore. Segnalaci un errore dalla pagina Redazione.
