Le tre carte si usano allo stesso modo alla cassa, ma funzionano in modo diverso dietro le quinte: cambia il momento in cui paghi davvero, chi ti dà i soldi e quanto puoi spendere. Da queste differenze dipende quale ti conviene.
Carta di debito: paghi subito con i soldi del conto
La carta di debito è collegata al conto corrente e ogni pagamento viene addebitato in tempo reale. Non puoi spendere più del saldo disponibile, salvo un fido concordato con la banca.
Di solito è inclusa nel conto e funziona sui circuiti Bancomat/PagoBancomat in Italia e Visa o Mastercard per estero e acquisti online. È la carta giusta per la spesa di tutti i giorni e per prelevare contanti.
Carta di credito: paghi dopo, entro un plafond
Con la carta di credito la banca anticipa i pagamenti e te li addebita in seguito. Con la formula a saldo paghi tutto in un'unica soluzione il mese successivo: gli acquisti saldati per intero entro la scadenza in genere non generano interessi. Con la formula revolving rimborsi a rate e paghi gli interessi indicati da TAN e TAEG. Attenzione ai prelievi di contante e alle operazioni assimilate: su alcune carte maturano interessi dalla data dell'operazione anche con il saldo mensile, come indicato nel modulo SECCI.
Il plafond è il limite di spesa mensile e dipende dalla valutazione del tuo merito creditizio, che la banca fa anche consultando le banche dati sul credito. Per noleggiare un'auto o prenotare un hotel spesso viene richiesta proprio una carta di credito, perché permette la preautorizzazione di un importo a garanzia.
Nel confronto delle carte di credito di Tariffo trovi canone annuo, condizioni per azzerarlo, plafond, TAN e TAEG come dichiarati nei fogli informativi e nel modulo SECCI. Le carte sono una selezione di prodotti di banche con cui possiamo avere un accordo commerciale, ordinate per canone annuo; le sponsorizzate stanno in un riquadro separato.
Prepagata: carichi solo quello che vuoi spendere
La prepagata non è legata a un fido: la ricarichi con bonifico, in contanti o da un'altra carta e puoi spendere solo l'importo caricato. È comoda per gli acquisti online, per i ragazzi o per tenere separato un budget.
Se ha un IBAN si chiama carta conto. Può ricevere bonifici e lo stipendio, pagare domiciliazioni e fare quasi tutto quello che fa un conto corrente, di solito con limiti più bassi di saldo e di ricarica.
È il dettaglio che conta per le bollette: l'addebito diretto SEPA di luce, gas e fibra richiede un IBAN, quindi serve un conto corrente o una carta conto. Una prepagata senza IBAN o una carta di credito pagano le utenze solo se il fornitore accetta l'addebito ricorrente su carta, cosa più comune tra gli operatori telefonici che tra quelli energetici.
Se perdi la carta o vedi un addebito sospetto
Blocca subito la carta dall'app della banca o chiamando il numero dedicato, attivo a qualsiasi ora. Per legge (art. 12 del D.Lgs. 11/2010), prima della segnalazione rispondi di norma fino a 50 € per le spese non autorizzate, ma rispondi dell'intera perdita se hai agito con dolo o colpa grave. Dopo la segnalazione non rispondi più, salvo comportamenti fraudolenti; non rispondi nemmeno in alcuni casi previsti dalla norma, come quando la banca non richiede l'autenticazione forte.
Per un addebito che non riconosci apri un disconoscimento con la banca. Per gli acquisti non consegnati con carte Visa o Mastercard puoi chiedere anche il chargeback, lo storno del pagamento attraverso il circuito.
Domande frequenti
1Quale carta conviene per viaggiare all'estero?
Una carta senza maggiorazione sul cambio valuta e con prelievi gratuiti all'estero. Per noleggi auto e hotel tieni con te anche una carta di credito, perché molte strutture non accettano debito o prepagate per il deposito cauzionale.
2La carta di credito costa sempre?
No. Diverse carte di credito non hanno canone annuo, a volte a condizione di spendere una certa cifra. Gli interessi si pagano con il rimborso rateale e, su alcune carte, sui prelievi di contante anche con il saldo mensile: controlla il modulo SECCI.
3Posso avere una carta di credito senza busta paga?
Il rilascio dipende dalla valutazione della banca, che guarda redditi e storia creditizia. Senza un reddito dimostrabile è più semplice ottenere una carta di debito o una prepagata, che non richiedono valutazione del merito creditizio.
4Che differenza c'è tra TAN e TAEG?
Il TAN è il tasso di interesse annuo sulla somma rateizzata. Il TAEG include anche le spese obbligatorie collegate al credito: è il valore da confrontare tra due carte revolving.
Fonti
Fonti consultate il 10 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: in caso di dubbio fa fede il testo dell'autorità o del fornitore. Segnalaci un errore dalla pagina Redazione.
