
Valori PUN e PSV al 20 ottobre 2026
PUN luce
0,2626 €/kWh
+16,69% · in aumentovs precedente
PSV gas
0,9746 €/Smc
+2,14% · in aumentovs precedente
Il PUN è il prezzo di riferimento dell’elettricità acquistata all’ingrosso. Non coincide con il costo finale della luce in bolletta: serve soprattutto a determinare la componente energia delle offerte che lo seguono. Nei dati di ieri, relativi a martedì 20 ottobre 2026, il PUN aumenta rispetto alla giornata precedente. Anche il PSV, il riferimento all’ingrosso per il gas, registra un rialzo, ma con una variazione più contenuta.
Elettricità: come leggere il rialzo del PUN
Il PUN si attesta a 0,2626 €/kWh, contro 0,2251 €/kWh di domenica 18 ottobre 2026. La variazione è +16,69% rispetto al giorno precedente. Per il mercato elettrico, la fonte indicata è GME — Mercato del Giorno Prima.
Il livello risulta superiore anche al riferimento settimanale: la media dei giorni disponibili della settimana precedente è 0,2236 €/kWh. Il confronto indica +17,46% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente.
Questa precisazione sulla media è importante. Nello storico mancano i dati di 16 ottobre: il riferimento non copre quindi tutte le giornate della settimana precedente. Il confronto descrive soltanto le rilevazioni effettivamente disponibili, senza ricostruire quelle mancanti.
Gas: il PSV sale con un passo più contenuto
Il PSV rappresenta il riferimento del prezzo del gas all’ingrosso. La rilevazione è 0,9746 €/Smc, rispetto a 0,9542 €/Smc del giorno precedente. La variazione è +2,14% rispetto al giorno precedente.
La media dei giorni disponibili della settimana precedente è invece 0,9437 €/Smc. Il valore della giornata segna quindi +3,28% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente. Anche per il gas vale la cautela sullo storico incompleto: non si tratta della media di una settimana con tutte le rilevazioni presenti.
Il passaggio dai prezzi all’ingrosso alla bolletta
Per una famiglia, il punto decisivo è il tipo di contratto. Nelle offerte a prezzo variabile indicizzato, PUN e PSV contribuiscono alla determinazione del prezzo della materia prima secondo le condizioni previste dall’offerta. Il dato giornaliero, però, non basta da solo a descrivere il prezzo applicato nel periodo di fatturazione: conta il meccanismo di aggiornamento indicato nel contratto.
Nelle offerte a prezzo fisso, invece, la componente energia concordata non segue normalmente le oscillazioni quotidiane dell’ingrosso fino alla scadenza delle condizioni economiche. Questo non significa che l’intera bolletta sia bloccata.
Il totale comprende infatti anche trasporto, oneri e imposte, oltre a dipendere dai consumi. Perciò gli aumenti percentuali osservati oggi su PUN e PSV non vanno letti come aumenti della stessa misura sull’intera bolletta. Descrivono il movimento dei riferimenti all’ingrosso, non la variazione automatica della spesa familiare.
Confronta le offerte luce e gas
Verifica con il comparatore Tariffo se la tua tariffa attuale è in linea con il mercato. Il confronto separa offerte a prezzo fisso da quelle indicizzate al PUN o al PSV.
