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Approfondimento ·

Luce in calo e gas in rialzo: PUN e PSV del 21 ottobre 2026

A cura di Content Specialist energia e comparazione tariffe

Lampadina accesa accanto a un fornello a gas e a una bolletta senza scritte

Valori PUN e PSV al 21 ottobre 2026

PUN luce

0,2589 €/kWh

-1,42% · in calovs precedente

PSV gas

0,9963 €/Smc

+2,23% · in aumentovs precedente

La rilevazione di mercoledì 21 ottobre 2026 mostra direzioni diverse per elettricità e gas: il prezzo all’ingrosso della luce scende rispetto al giorno precedente, mentre quello del gas sale. Per capire cosa significa per le famiglie, occorre distinguere il movimento degli indici dal prezzo effettivamente applicato in bolletta.

Quali sono i valori di oggi di PUN e PSV?

Il PUN è a 0,2589 €/kWh, con una variazione del -1,42% rispetto al giorno precedente, quando il valore era 0,2626 €/kWh. È il riferimento del prezzo dell’elettricità all’ingrosso, non il costo complessivo della luce per il cliente domestico.

Il PSV è a 0,9963 €/Smc: la variazione è +2,23% rispetto al giorno precedente, a fronte di un valore precedente di 0,9746 €/Smc. Il PSV è il riferimento del prezzo del gas all’ingrosso. Anche in questo caso, il dato non rappresenta da solo quanto una famiglia paga per la fornitura.

Il calo della luce la riporta sotto la media?

No. Nonostante la flessione rispetto al giorno precedente, il PUN resta sopra la media dei giorni disponibili della settimana precedente, pari a 0,2286 €/kWh. La variazione è +13,23% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente.

Anche il PSV si colloca sopra quel riferimento: la media dei giorni disponibili della settimana precedente è 0,9527 €/Smc. Il valore di oggi segna quindi +4,58% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente. Il confronto giornaliero e quello con la media descrivono aspetti diversi: una discesa nell’ultima rilevazione non significa necessariamente un livello basso rispetto al periodo considerato.

Come arrivano questi movimenti nelle offerte variabili?

Nelle offerte a prezzo variabile indicizzato, PUN e PSV incidono soprattutto sulla componente legata all’energia acquistata. Il modo in cui il movimento si trasferisce al cliente dipende però dalla formula prevista dal contratto e dal periodo usato per aggiornare il prezzo.

Per questo, il calo del PUN non equivale automaticamente a una riduzione della stessa misura sulla bolletta della luce. Allo stesso modo, il rialzo del PSV non si applica nella medesima percentuale all’intero conto del gas. La spesa dipende anche dai consumi e dalle altre condizioni economiche della fornitura.

Con un prezzo fisso cambia qualcosa?

Per le offerte a prezzo fisso, le oscillazioni all’ingrosso incidono meno, o non incidono sulla componente bloccata fino alla scadenza prevista dal contratto. Il dato quotidiano non modifica quindi automaticamente il prezzo concordato.

Questo non rende fisso l’importo totale da pagare: restano il ruolo dei consumi e le altre voci della bolletta, tra cui trasporto, oneri e imposte. Per leggere correttamente la rilevazione di oggi, il punto centrale è dunque distinguere l’indice all’ingrosso, la componente energia contrattuale e il totale della fattura.

Confronta le offerte luce e gas

Verifica con il comparatore Tariffo se la tua tariffa attuale è in linea con il mercato. Il confronto separa offerte a prezzo fisso da quelle indicizzate al PUN o al PSV.