
Valori PUN e PSV al 22 ottobre 2026
PUN luce
0,2524 €/kWh
-2,51% · in calovs precedente
PSV gas
0,9601 €/Smc
-3,64% · in calovs precedente
Il gas all’ingrosso scende, ma il ribasso non coincide con una riduzione immediata dell’intera bolletta. Oggi, giovedì 22 ottobre 2026, il PSV si attesta a 0,9601 €/Smc, con una variazione del -3,64% rispetto al giorno precedente. Per le famiglie, il significato di questo movimento dipende soprattutto dal contratto sottoscritto: il collegamento è più diretto nelle offerte indicizzate, mentre un prezzo fisso resta generalmente al riparo dalle oscillazioni dell’indice durante la sua validità.
Gas sotto il livello precedente e la media
Il PSV è il riferimento del prezzo del gas scambiato all’ingrosso. Serve a leggere l’andamento della materia prima, ma non rappresenta il costo completo del gas fornito a casa.
Il valore di oggi si confronta con 0,9963 €/Smc del giorno precedente. Anche il raffronto con la settimana mostra un segno negativo, più contenuto: la variazione è del -0,45% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente, pari a 0,9644 €/Smc.
I confronti descrivono aspetti diversi della stessa rilevazione. Il primo segnala una discesa rispetto al livello precedente; il secondo colloca il prezzo di oggi poco sotto il riferimento medio disponibile. Nessuno dei due consente, da solo, di anticipare l’andamento delle prossime bollette.
Come passa il PSV nella spesa domestica
Nelle offerte a prezzo variabile indicizzate al PSV, il riferimento all’ingrosso contribuisce a determinare il costo della materia prima secondo le condizioni contrattuali. Per capire come il dato entra nella propria spesa occorre quindi distinguere l’indice rilevato oggi dal valore utilizzato per la fatturazione, che dipende dal periodo e dalla formula previsti dal contratto.
Un calo del PSV non si trasferisce automaticamente nella stessa percentuale sul totale da pagare. Oltre alla componente gas, la bolletta comprende trasporto, oneri e imposte. Contano inoltre i consumi fatturati e gli eventuali corrispettivi previsti dall’offerta.
Per chi ha un prezzo fisso della materia prima, invece, l’oscillazione odierna generalmente non modifica quel prezzo fino alla scadenza delle condizioni economiche. Questo non significa che l’intera bolletta sia fissa: il totale resta legato anche ai consumi e alle altre voci. La distinzione utile è dunque tra prezzo della materia prima e spesa complessiva.
Elettricità: il PUN cala, ma resta sopra la media
Per la luce, il PUN, riferimento dell’elettricità all’ingrosso, è oggi a 0,2524 €/kWh. La variazione è del -2,51% rispetto al giorno precedente, quando il valore era 0,2589 €/kWh.
Il confronto settimanale resta invece positivo: +6,70% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente, pari a 0,2365 €/kWh. Anche qui l’effetto riguarda soprattutto le offerte variabili indicizzate, secondo la formula contrattuale. Per quelle a prezzo fisso, il movimento generalmente non cambia il prezzo pattuito durante la sua validità. Trasporto, oneri e imposte restano componenti distinte dal riferimento all’ingrosso.
Confronta le offerte luce e gas
Verifica con il comparatore Tariffo se la tua tariffa attuale è in linea con il mercato. Il confronto separa offerte a prezzo fisso da quelle indicizzate al PUN o al PSV.
