
Valori PUN e PSV al 23 ottobre 2026
PUN luce
0,2254 €/kWh
-10,71% · in calovs precedente
PSV gas
0,9872 €/Smc
+2,83% · in aumentovs precedente
Il confronto con la media dei giorni disponibili della settimana precedente aiuta a leggere la rilevazione di venerdì 23 ottobre 2026: il PUN registra -7,43% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente, mentre il PSV segna +2,30% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente. L’elettricità si colloca dunque sotto il riferimento settimanale; il gas resta sopra.
Per il PUN, la media dei giorni disponibili della settimana precedente è 0,2435 €/kWh. Per il PSV, lo stesso riferimento è 0,9650 €/Smc. Sono confronti utili per inquadrare il livello attuale, ma non indicano quale sarà il prossimo movimento dei prezzi.
I valori di oggi e il movimento giornaliero
Il PUN è oggi a 0,2254 €/kWh, contro 0,2524 €/kWh del giorno precedente. La variazione è -10,71% rispetto al giorno precedente. Il prezzo all’ingrosso dell’elettricità risulta quindi inferiore sia al livello precedente sia alla media considerata.
Il PSV è oggi a 0,9872 €/Smc, contro 0,9601 €/Smc del giorno precedente. La variazione è +2,83% rispetto al giorno precedente. Per il gas, il rialzo giornaliero accompagna un valore già superiore al riferimento settimanale.
I due indicatori descrivono mercati distinti: il PUN riguarda l’elettricità all’ingrosso, mentre il PSV è un riferimento per il gas all’ingrosso. Non rappresentano il prezzo finale pagato dalle famiglie.
Il passaggio dai prezzi all’ingrosso alla bolletta
Questi movimenti interessano soprattutto chi ha un’offerta a prezzo variabile indicizzato. In quel caso, la componente energia segue l’indice indicato nel contratto, secondo le modalità e i periodi di aggiornamento previsti. Può inoltre comprendere un corrispettivo aggiuntivo stabilito dal fornitore.
Il ribasso del PUN non equivale quindi a una riduzione della stessa entità sulla bolletta della luce. Allo stesso modo, l’aumento del PSV non si trasferisce nella medesima proporzione sull’intera bolletta del gas. L’importo dipende anche dai consumi e comprende altre voci, tra cui trasporto, oneri e imposte.
Con un’offerta a prezzo fisso, le oscillazioni all’ingrosso incidono meno, o per nulla sulla componente energia fino alla scadenza delle condizioni economiche. Questo non rende fisso il totale da pagare: i consumi e le altre componenti continuano a contare.
Come usare il confronto senza confondere i livelli
La media settimanale offre un termine di paragone più ampio del solo confronto giornaliero. Il dato di oggi, invece, fotografa il livello corrente. Nessuno dei due, preso isolatamente, basta a determinare la spesa domestica.
Per collegare la rilevazione alla propria fornitura, occorre distinguere l’indice all’ingrosso dalla componente energia contrattuale e dal totale della fattura. È questa distinzione che permette di interpretare correttamente il calo dell’elettricità e il rialzo del gas, senza attribuire a una singola rilevazione un effetto automatico sull’intera bolletta.
Confronta le offerte luce e gas
Verifica con il comparatore Tariffo se la tua tariffa attuale è in linea con il mercato. Il confronto separa offerte a prezzo fisso da quelle indicizzate al PUN o al PSV.
