
Valori PUN e PSV al 24 ottobre 2026
PUN luce
0,2404 €/kWh
+6,69% · in aumentovs precedente
PSV gas
0,9941 €/Smc
+0,69% · in aumentovs precedente
Per capire quanto contano i prezzi dell’energia sulla propria bolletta, il punto di partenza è il contratto. La rilevazione di sabato 24 ottobre 2026 registra un aumento sia per il PUN dell’elettricità sia per il PSV del gas rispetto al giorno precedente. Questo movimento, però, non si trasferisce nello stesso modo a tutte le famiglie: occorre distinguere tra offerte indicizzate e offerte a prezzo fisso.
I riferimenti di oggi per luce e gas
Il PUN è pari a 0,2404 €/kWh, con una variazione del +6,69% rispetto al giorno precedente, quando il valore era 0,2254 €/kWh. È il riferimento del prezzo dell’elettricità all’ingrosso, non il costo completo di ogni chilowattora fatturato alla famiglia.
Il PSV si attesta a 0,9941 €/Smc, con una variazione del +0,69% rispetto al giorno precedente, a fronte di un valore precedente di 0,9872 €/Smc. Anche in questo caso si tratta di un riferimento all’ingrosso, relativo al gas, e non del prezzo finale comprensivo di tutte le voci della bolletta.
Il confronto settimanale offre una lettura diversa per le due forniture. Il PUN segna -0,97% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente, pari a 0,2428 €/kWh. Il PSV registra invece +2,37% rispetto alla media dei giorni disponibili della settimana precedente, pari a 0,9711 €/Smc. L’elettricità resta quindi sotto quel riferimento, mentre il gas si colloca sopra.
Come leggere il dato in base all’offerta
Il passaggio dal prezzo all’ingrosso alla spesa domestica dipende dalle condizioni economiche sottoscritte. La distinzione pratica è questa:
- Prezzo variabile indicizzato: la componente energia segue l’indice previsto dal contratto, secondo il periodo di riferimento e le modalità di aggiornamento stabiliti. Il dato di oggi contribuisce a descrivere l’andamento del mercato, ma non determina da solo l’importo della prossima fattura.
- Prezzo fisso: le oscillazioni quotidiane del PUN e del PSV generalmente non modificano la componente energia bloccata fino alla scadenza prevista. Occorre comunque distinguere ciò che è fisso dalle altre condizioni della fornitura.
Per un’offerta indicizzata, è utile verificare quale indice venga applicato e se al suo valore si aggiungano un corrispettivo contrattuale o quote fisse. Per un’offerta fissa, il riferimento da leggere è invece il prezzo della componente energia riportato nelle condizioni economiche.
Il totale dipende anche dalle altre voci
La bolletta comprende, oltre alla materia energia, trasporto, oneri e imposte. Conta inoltre quanto si consuma nel periodo fatturato. Un aumento dell’indice all’ingrosso non equivale dunque a un aumento della stessa percentuale sul totale da pagare.
La lettura pratica della rilevazione di oggi è questa: entrambi gli indici salgono rispetto al giorno precedente, ma l’effetto sulla famiglia va valutato attraverso il contratto. Separare il prezzo dell’energia dalle altre voci permette di interpretare i dati senza confonderli con una variazione già acquisita dell’intera bolletta.
Confronta le offerte luce e gas
Verifica con il comparatore Tariffo se la tua tariffa attuale è in linea con il mercato. Il confronto separa offerte a prezzo fisso da quelle indicizzate al PUN o al PSV.
