
Valori PUN e PSV al 25 ottobre 2026
PUN luce
0,2319 €/kWh
-3,56% · in calovs precedente
PSV gas
0,9707 €/Smc
-2,36% · in calovs precedente
Scendono entrambi i riferimenti all’ingrosso dell’energia nella rilevazione del 25 ottobre 2026: il PUN si attesta a 0,2319 €/kWh, il PSV a 0,9707 €/Smc. Elettricità e gas risultano sotto i livelli del giorno precedente e sotto le rispettive medie dei sette giorni precedenti. Per le famiglie con un’offerta indicizzata, il movimento riguarda il riferimento utilizzato per determinare la componente energia, non l’intero importo della bolletta.
Elettricità: il PUN arretra anche sulla media
Il PUN, il prezzo di riferimento dell’elettricità all’ingrosso, registra una variazione del -3,56% rispetto al giorno precedente, quando il valore era pari a 0,2404 €/kWh. Il dato di oggi segnala quindi un ribasso del costo all’ingrosso della luce.
Il confronto con un intervallo più ampio conferma la stessa direzione: la variazione è del -4,37% rispetto alla media dei sette giorni precedenti, pari a 0,2425 €/kWh. Questo secondo confronto permette di leggere il valore attuale non soltanto accanto a quello precedente, ma anche rispetto al livello medio della settimana appena trascorsa. Non indica, invece, quale sarà l’andamento successivo.
Gas: PSV poco sotto il riferimento settimanale
Il PSV è il riferimento del prezzo del gas all’ingrosso. Il valore di oggi, 0,9707 €/Smc, corrisponde a una variazione del -2,36% rispetto al giorno precedente, quando si attestava a 0,9941 €/Smc.
Più contenuto lo scarto dalla media: il PSV segna il -0,38% rispetto alla media dei sette giorni precedenti, pari a 0,9744 €/Smc. Anche per il gas, dunque, entrambi i confronti sono in discesa. La distanza dal riferimento settimanale resta però più limitata rispetto a quella osservata per l’elettricità.
Il passaggio dai prezzi all’ingrosso alla fattura
Nelle offerte a prezzo variabile indicizzato, PUN e PSV possono entrare nel calcolo della componente energia secondo le condizioni previste dal contratto. Per capire come la rilevazione si rifletta sulla propria fornitura occorre quindi distinguere il valore quotidiano dell’indice dal riferimento e dal periodo di aggiornamento effettivamente utilizzati in fattura.
Il calo degli indici riguarda la materia prima: non equivale a una riduzione della stessa misura su tutta la bolletta.
Il totale comprende infatti anche trasporto, oneri e imposte. Contano inoltre i consumi e le altre condizioni economiche dell’offerta. Le variazioni percentuali degli indici non possono quindi essere applicate direttamente all’importo da pagare.
Per le offerte a prezzo fisso, le oscillazioni quotidiane incidono meno o non incidono sulla componente energia fino alla scadenza delle condizioni economiche. Il ribasso rilevato oggi descrive perciò il mercato all’ingrosso, ma non comporta automaticamente un cambiamento del prezzo contrattuale della propria fornitura.
Confronta le offerte luce e gas
Verifica con il comparatore Tariffo se la tua tariffa attuale è in linea con il mercato. Il confronto separa offerte a prezzo fisso da quelle indicizzate al PUN o al PSV.
